La storia

C'era una volta la Luna.
Migliaia e migliaia di anni fa, in un'epoca sospesa ai margini del tempo, quel minuscolo satellite non era il corpo celeste silenzioso che oggi osserviamo dalla Terra, ma il cuore pulsante di un intero universo, il centro del Silver Millennium. Lì sorgeva la sede dell'Impero Lunare, che raccoglieva sotto un'unica corona tutti i pianeti del Sistema Solare, un'unione di mondi che vivevano in pace, cullati dalla prosperità e dalla ricchezza culturale di un Impero senza eguali.
Su quell'angolo di universo regnava il potere di un Dio: Cosmos. Si narra che, quando Cosmos e Caos, due divinità nate per essere opposte, come la luce e l'ombra di uno stesso respiro, si divisero l'Universo all'alba dei tempi, fu Cosmos a scoprire, alla periferia della Via Lattea, un'enclave dimenticata di pace, speranza e giustizia. Lì, in quel lembo remoto di cielo, costruì il proprio piccolo Paradiso.
Il suo potere, con il tempo, si trasfuse in alcune reliquie sacre, venerate da poche stirpi prescelte. Ogni famiglia custodiva un frammento di quel potere, e con esso un destino.
I Guardiani furono i primi a nascere: figli puri di Cosmos, essenza stessa della divinità fatta carne. Brandivano la Sacra Coppa come uno scudo vivente, posti a eterna protezione dell'Impero e della sua gente. I Giustizieri di Cosmos furono invece forgiati come spada: il braccio armato dell'Impero, custodi del Reidh, l'arma più temuta e venerata di tutto il Millennium. E poi vi erano i Sacerdoti di Cosmos, ombre silenziose a guardia della famiglia Imperiale, signori del Cristallo d'Argento, la gemma che batteva come un secondo cuore al centro di ogni cosa.
Tanta bellezza non poteva restare nascosta. L'Impero Millenario divenne presto leggenda anche oltre i propri confini, attirando l'interesse di studiosi e viandanti giunti da mondi lontani, come i Custodi del Primordio, detti anche Beast, giunti da un regno remoto portando con sé una devozione già antica: quella per la Prima Stella, la cui magia veneravano da ben prima di varcare i confini del Silver Millennium. Fu l'Impero, semmai, ad accogliere quella fede come propria, aggiungendo la Prima Stella al novero delle sue reliquie più preziose.
Ma la pace, si sa, è il sogno più fragile che esista.
Caos non poteva tollerare a lungo che quel paradiso fiorisse indisturbato. Scelse di insinuarsi non con la forza, ma con l'inganno più sottile: la corruzione di un cuore. Fu il Giustiziere della Terra il primo a cedere, il primo a sfiorare la magia oscura, a lasciarsene sedurre, e a portarla, ignaro, sul proprio pianeta. Fu quella la crepa, la porta socchiusa attraverso cui Caos scivolò nel Silver Millennium. Furono gli stessi terrestri, inconsapevoli, a risvegliare i primi Demoni e la reliquia che li legava al loro Dio oscuro. Il Paladino della Terra, divorato dalla vergogna, si tolse la vita di propria mano, ma ormai nulla poteva più fermare l'avanzata lenta, inesorabile, di Caos.
Anno dopo anno, come una marea che erode la roccia, molte famiglie magiche caddero nella corruzione. Molti abitanti dell'Impero scoprirono il fascino oscuro e proibito del nuovo Dio.
I primi a soccombere furono proprio i Custodi del Primordio, strappati dal Silver Millennium e condannati a un esilio durato anni. La battaglia che si combatté dentro di loro fu la più dura di tutte, una guerra silenziosa, senza eserciti né campi di battaglia, e si concluse solo quando giurarono di spegnere per sempre la propria magia, di non appartenere mai più a nessuna guerra, di restare eternamente ai margini del conflitto che avevano un tempo amato.
Poi toccò ad alcuni Sacerdoti della Luna. La corruzione si insinuò nel loro sangue come un veleno lento, una contaminazione che si propagava silenziosa, vena dopo vena. Alcuni di loro trovarono la forza di respingerla, legando il proprio destino a quello di cinque draghi rimasti puri, scoprendo in quel patto un'inattesa guarigione. Altri, invece, scelsero di arrendersi al richiamo di Caos. Furono esiliati sul lato oscuro della Luna, dove si raccolsero attorno a una nuova reliquia, il Cristallo Nero, e divennero una stirpe nuova, segnata per sempre da quella scelta: i Lancaster.
E Caos, instancabile tessitore di inganni, non si fermò lì. Per confondere ogni cosa, plasmò un'altra famiglia magica, dal fascino quasi ipnotico, e la fece germogliare sulla Terra attorno a un grande albero di ciliegio, un albero che osò chiamare l'Albero della Vita. Crebbe rigoglioso, quell'albero bugiardo, e i suoi fiori, Fiori del Male, ne divennero i figli. Ma l'inganno fu presto svelato: i Giustizieri intervennero a difesa dell'Impero, e l'Albero fu dato alle fiamme. I suoi figli sopravvissero, ma marchiati da una macchia di Cosmos che li condannò a non poter mai raggiungere le vette di terrore e violenza dei veri demoni, eternamente incompleti, eternamente a metà tra due nature.
Erano solo presagi. Il preludio di una tempesta che nessuno, in fondo, avrebbe potuto fermare.
Quando la Grande Guerra esplose, dilagò come fuoco su ogni pianeta dell'Impero, divorando poco a poco ogni cosa che aveva conosciuto la pace. Cosmos e Caos si affrontarono attraverso le loro famiglie, senza più pietà né tregua, fino a riversarsi tutti insieme nella battaglia finale, quella che si combatté attorno al Palazzo Imperiale della Luna, cuore pulsante di un Impero che stava per cessare di esistere. Quando tutto tacque, non restava più nulla. Ogni vita, civile o magica, si era spenta in quello scontro.
Solo all'ultimo respiro, quando ormai pareva non restare più nulla da salvare, un pugno di Sacerdoti della Luna compì l'estremo sacrificio: offrirono l'intero potere del Cristallo d'Argento per permettere a ogni anima perduta di rinascere sull'unico pianeta ancora capace di sostenere la vita, la Terra. Per tutto il resto, non rimase che cenere e silenzio. Il Silver Millennium scivolò nell'oblio, dimenticato persino da chi lo aveva vissuto.
Passarono i secoli.
Sulla Terra, di tanto in tanto, qualcosa si risvegliava, un'eco lontana, un bagliore di magia antica in chi non ne conservava più memoria. Nel frattempo, però, in segreto, qualcuno continuava a pregare. Il Cristallo d'Argento, ritrovato come una gemma anonima e priva di valore, fu riportato in vita dalla preghiera congiunta di due fedeli, uno devoto a Cosmos, l'altro a Caos, che strinsero insieme un patto impossibile: impedire che le due divinità tornassero mai più alla guerra totale, e custodire, sulla Terra, un fragile equilibrio. Da quel patto nacque la Setta dei Miracoli.
E la pace tornò, precaria, sospesa come un filo teso, fino alla fine del XX secolo, quando l'antica guerra tra Cosmos e Caos si ridestò, gettando l'intero pianeta in una glaciazione lunga e spietata.